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INGRAVED "COMPLETE DOMINATION" - 2004
Ingraved
avevo sentito più volte
questo nome, in riferimento soprattutto all'intensa attività live
dei cinque pugliesi, che li ha portati ad esibirsi insieme a bands importanti,
quindi sapevo già che non mi sarei trovato a che fare con gli ultimi
arrivati, ed ho volutamente evitato di documentarmi sul gruppo prima dell'ascolto
di Complete Domination, proprio per evitare di essere in qualche modo
condizionato da queste premesse
certo e' che mi aspettavo un buon
lavoro già da quando il loro cd ha fatto capolino dal pacco ricevuto
dai piani alti di Da Lynx.
E le attese non sono state deluse; inquietante intro sadica con strilli
di poveracce fustigate, death metal aggressivo, ben registrato, chitarre
rocciose, eccellente lavoro di M-16 alla batteria (esaltata da una resa
sonora davvero killer), un interessante uso della doppia voce growl/scream,
che funziona alla grande benché non sia ormai piu' una novità
(ma c'e' da dire che il cd in questione è stato registrato nel
2001 )
insomma non manca nulla!
Sin dalla prima traccia si apprezza la varietà all'interno di ogni
singolo pezzo, si passa da parti in pieno Cannibal Corpse style a momenti
più ragionati, utili per far riposare le nostre povere testoline,
stanche di sbattere su e giù, su e giù, su e giù
a parte le influenze dei suddetti cannibali, gli Ingraved sono
riusciti ad interpretare in modo personale un genere che spesso ha dato
l'impressione di dover fare la fine del gatto che si rincorre la coda;
con loro non ti riesce il giochino: " sembrano i
, qua si sentono
i
, 'sto pezzo somiglia a
"
bravi!
Entusiasmante la terza traccia " Loving flesh ", ma non e' il
caso di analizzare le canzoni una per una, l'assalto sonoro va goduto
nel suo insieme, sarebbe come voler dividere i mattoni del muro che ti
e' appena crollato addosso!
Altro che il copia/incolla dai cd dei "grandi ", qua si sente
tutto il lavoro che c'e' dietro ogni nota, ogni stacco, ogni cambio di
tempo.
A proposito di cambi di tempo, ce ne sono diecimila, impossibile che il
livello di attenzione dell'ascoltatore si abbassi
insomma piu'
si ascolta il cd, piu' si pensa che gli Ingraved davvero sappiano il fatto
loro.
L'unico aspetto negativo dell'avere questo cd tra le mani e' il venire
a sapere della scomparsa del chitarrista Hades (in un incidente stradale,
come ci dice la biografia sul sito).
In definitiva, massimo dei voti, questa e' una vera gemma sbrilluccicosa
nello scrigno del death metal tricolore!
Miogaror
INGRAVED "FROM THE EYES OF PAIN" - 2002
Provenienti dalla provincia di Brindisi, gli Ingraved si formano nel Marzo del 2001 dalle ceneri degli Overload, con l'unione di diversi personaggi della scena metal pugliese, e subito giungono alla registrazione del mcd in questione.
"From The Eyes Of Pain" ci mostra una death metal band influenzata da Deicide, Suffocation, Immolation, influenze indubbiamente presenti, ma non eccessivamente marcate: i 3 brani di "From The Eyes Of Pain" godono, infatti, di un sound abbastanza fresco e facilmente ascoltabile.
Buone le capacità compositive ed esecutive della band brindisina, il riffing non è eccessivamente complesso, anzi a tratti direi abbastanza semplice, un riffing ed una ritmica comunque efficaci che supportano ottime vocals in puro "Glen Benton style"!
3 brani molto compressi, non eccessivamente veloci, che puntano molto, riuscendoci, sulla potenza
una potenza non trascurabile supportata, indubbiamente valorizzata, da una produzione di ottimo livello.
Gli Ingraved hanno tutte le carte in regola per assalire, con successo, la scena death metal e colpire quanti più deathers possibili.
Rakos
ingraved@hotmail.com
http://www.ingraved.com
Ingraved c/o Gianfreda, via Ippolito Nievo, 2 - 72013 Ceglie Messapica (BR) |