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KARDIA "FRAMMENTI DI VIOLENZA CONTROLLATA" - 2004
Il gruppo capitolino mi aveva già enormemente impressionato col
il brano "Brucia" (presente anche in questo EP) contenuto nella
compilation "Italian Experieces III". E tutte quelle favorevoli
impressioni trovano conferma e si completano nei frammenti sonori del
6 tracce in mio possesso.
Frammenti che dal titolo potrebbero trarre in inganno i più, ma
la violenza incontrollata, quella interiore, non ha bisogno di manifestarsi
attraverso la rabbia o atti di indisciplina musicale.
La violenza interiore trova sfogo nella ricerca della strada che aiuta
a capire, sia gli altri, sia se stessi. Soprattutto se stessi. E di questa
ricerca i Kardia guardano con coraggio alle difficoltà del percorso,
ai turbamenti, ai rimpianti, alle scelte ed ai bisogni dell'essere che
si giustificano attraverso la malinconia. Praticamente un corollario dell'anima
sostenuto da echi non molto lontani della dark-wave degli '80, da piccoli
vagiti del rock nostrano della stessa epoca, schegge (sporadiche) improvvise
di rabbia ed accenni elettronici di nuova generazione. Il tutto condito
da testi e cantato in italiano. Testi che concentrano in poche righe l'essenza
del concetto senza tanti voli pindarici letterari, diretti ma amari, parole
che si perdono nelle stanze dell'esistenzialismo ed in sprazzi di poesia
che scuotono e scavano nel profondo.
Mai una forzatura, né lirica né strumentale. Mai una sola
nota che si accoda alla corrente del momento. "Frammenti di violenza
incontrollata" è un breve viaggio fuori dal tempo, da ogni
tempo, a cui ognuno potrebbe prendervi parte e ritrovare pezzi di se stessi.
Una amalgama perfetta che in poco meno di trenta minuti lascia solchi
sul cuore ardui da riempire, e chi se ne frega se la maturità artistica
deve ancora formarsi pienamente (i componenti sono molto giovani) e se
qualche passaggio necessita di essere perfezionato (soprattutto riguardo
al guitar-work), cioè: "Questo è settembre, questo
è il senso di morte che alberga nei suoi me stesso, questo è
il rimpianto di ciò che non è mai stato e non sarà
domani ne mai
" (tratto da "Brucia").
Cioè, questi sono i Kardia e nessun altro, sono la dimostrazione
che nel sottobosco nostrano pulsa un mondo a parte in attesa di essere
scoperto, sono
. avrei voluto non fare questa recensione per non
rendervi partecipi della loro musica perché sono appassionatamente
geloso delle cose che inizio ad amare
Alessandro, Daniele, Paolo, Pietro: migliorate quanto più vi è possibile, ma non cambiate mai!
Andrea Punzo
KARDIA "PROMOSOTTILE / 04" - 2004
Questo "promosottile/04" potrebbe suonare come il naturale seguito del precedente lavoro. Ossia, i riferimenti a vari generi e l'ottima amalgana cui i Kardia ci rendono ormai costantemente partecipi sono sempre presenti, ma a differenza del precedente CD i quattro nuovi brani fanno perno su una struttura più diretta ed energica, questo grazie ad una chitarra che in fase di riffing sa essere più aggressiva e ruvida, e grazie ad una sezione ritmica più quadrata che pesta assai
volentieri rispetto ai canoni del passato.
Ma questo non vuol dire che le dilatazioni strumentali siano da meno. Anzi, le tastiere tessono positivamente i soliti tappeti sonori attraverso cui i brani prendono aria e cambiano d'umore, risultando un ingrediente fondamentale nella ricetta offerta dalla band.
Sempre di ottima fattura i repentini e frequenti cambi di tempi, dinamici al punto giusto che non fanno da intoppo nè da riempitivi, e sempre molto interessanti i testi, accurate, poetiche quanto amare metafore sull'essere oggi.
Personalmente, continuo a preferire "Frammenti..." per pura inclinazione soggettiva più volta verso l'etereo e le ambientazioni dark, ma questo mi permette ugualmente di considerare la nuova prova dei Kardia come superiore a molte altre realtà nostrane anche più quotate dai media e già all'attenzione nazionale: insomma, sarebbe ora che qualcuno s'accorgesse di questi ragazzi ed offrisse loro l'opportunità che meritano, ben oltre la realtà regionale.
"promosottile/04" è l'ennesima testimonianza, l'ulteriore biglietto da visita da mostrare ad un mondo discografico orami cieco.
Non mollate.
Andrea Punzo kardiamusik@hotmail.com
http://www.kardia-musik.com |