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MY WILL "PREPARE TO PAIN" - 2004
 

Interessante la proposta di questa band Romana tra il metal estremo e sonorità thrash metal.
Il disco si apre con un breve intro strumentale molto d'atmosfera, chiamato The Nest, a cui fa seguito senza soluzione di continuità Icneumonid. Questo brano inizia con una bella voce growl, ma la clean voice che la segue e fa da contrappunto crea intrecci davvero notevoli. Il pezzo sembra partire come qualsiasi standard brutal o hard core, ma le sonorità e gli intervalli armonici usati rendono il pezzo davvero interessante.
Il drummer Francesco Mazzetti ha davvero un buon tocco, con un egreggio lavoro di doppia cassa, mentre le chitarre di Marco Mazzetti e Simone Di Pietro forniscono un deciso supporto sia ritmico che armonico al potente basso di Michele Baccinelli.
Nel terzo brano, Your Masterplan, di nuovo la voce di Peter Elia, sia clean che growl, la fa da padrona. Le incursioni brutal sono frequenti, ma la band sa variare moltissimo il proprio sound, con un eccellente groove, decisamente interessante.
Sunya inizia con un inconsueto vocalizzo, per tornare allo stile di questa band, che certamente potrà fare strada. Le chitarre sono anche qui incisive, e la song si apre con la clean voice di Elia per andare avanti tra un bel misto di thrash e heavy metal con parecchi richiami alle sonorità maideninane, ma ben presto la voce growl ci riporta alle infiltrazioni di metal estremo. Un bel pezzo, anche piuttosto ricercato nelle lyrics.
Nowhere in the Darkness è il pezzo che mi è piaciuto di più. Davvero molto personale ed originale, con un riffi iniziale di chitarra classica davvero pregevole, e poi un ben calibrato uso degli effetti sulle chitarre, con una bella interpretazione vocale. Davvero una buona prova!
Il dischetto si chiude con una cover insapettata: la tristissima e bellissima Moonlight Shadow di Mike Oldfield, in una versione in cui la chitarra ricorda moltissimo i Cure, mentre la voce passa con facilità dallo scream al growl al clean. Davvero bella, i miei complimenti.

In conclusione: i testi son ben scritti, la registrazione è davvero buona, i musicisti son bravi, ma sopratutto le idee sono quelle che mi piacciono. Questo gruppo deve maturare ancora un altro poco per diventare una ottima band del panorama italiano!

Il Normanno

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