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Interessante la proposta di questa band Romana
tra il metal estremo e sonorità thrash metal.
Il disco si apre con un breve intro strumentale molto d'atmosfera, chiamato
The Nest, a cui fa seguito senza soluzione di continuità Icneumonid.
Questo brano inizia con una bella voce growl, ma la clean voice che la
segue e fa da contrappunto crea intrecci davvero notevoli. Il pezzo sembra
partire come qualsiasi standard brutal o hard core, ma le sonorità
e gli intervalli armonici usati rendono il pezzo davvero interessante.
Il drummer Francesco Mazzetti ha davvero un buon tocco, con un egreggio
lavoro di doppia cassa, mentre le chitarre di Marco Mazzetti e Simone
Di Pietro forniscono un deciso supporto sia ritmico che armonico al potente
basso di Michele Baccinelli.
Nel terzo brano, Your Masterplan, di nuovo la voce di Peter Elia, sia
clean che growl, la fa da padrona. Le incursioni brutal sono frequenti,
ma la band sa variare moltissimo il proprio sound, con un eccellente groove,
decisamente interessante.
Sunya inizia con un inconsueto vocalizzo, per tornare allo stile di questa
band, che certamente potrà fare strada. Le chitarre sono anche
qui incisive, e la song si apre con la clean voice di Elia per andare
avanti tra un bel misto di thrash e heavy metal con parecchi richiami
alle sonorità maideninane, ma ben presto la voce growl ci riporta
alle infiltrazioni di metal estremo. Un bel pezzo, anche piuttosto ricercato
nelle lyrics.
Nowhere in the Darkness è il pezzo che mi è piaciuto di
più. Davvero molto personale ed originale, con un riffi iniziale
di chitarra classica davvero pregevole, e poi un ben calibrato uso degli
effetti sulle chitarre, con una bella interpretazione vocale. Davvero
una buona prova!
Il dischetto si chiude con una cover insapettata: la tristissima e bellissima
Moonlight Shadow di Mike Oldfield, in una versione in cui la chitarra
ricorda moltissimo i Cure, mentre la voce passa con facilità dallo
scream al growl al clean. Davvero bella, i miei complimenti.
In conclusione: i testi son ben scritti, la registrazione è davvero
buona, i musicisti son bravi, ma sopratutto le idee sono quelle che mi
piacciono. Questo gruppo deve maturare ancora un altro poco per diventare
una ottima band del panorama italiano!
Il Normanno
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