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ATRESIA/BOMBEROS/MALKAVIAN/RECTO RECTORS
"ITALIA GRINDCORE MATTANZA " - 2004
 

Quattro bands si dividono 59 canzoni in 45 minuti di musica … se non avessi letto il titolo di questa simpatica compilation, non avrei mai sospettato si trattasse di folle e schizofrenico grind-core, avrei giurato piuttosto power progressive o Aor …
Perdonate questa clownesca introduzione, ma ben si adatta allo spirito del dischetto che ho tra le mani.
Forse il modo migliore per procedere e' trattare singolarmente ogni gruppo presente: le prime 21 tracce sono firmate dalla one man band Atresia … cosa vuoi commentare, e' roba per chi e' avvezzo a sonorità del genere, voce acidissima, batteria a palla e riffs pressoche' indistinguibili. Ci sono chili e chili di odio sarcastico vomitato contro tutti e tutto nei testi, e ogni tanto qualche parola si capisce pure!
Spettacolari i samples di cult b-movies italini, South park e vari horror (la sesta traccia comincia con un Magnotta robotizzato … chapeau!!!).
L'ascolto per me e' risultato più che piacevole, ovvio che al Pasquale Catozzo di turno, che esce con la "quagliuncella nuov' ", consiglierei ben altri cd nell'autoradio …
Poi tocca ai Bomberos; impossibile non sentirsi male di fronte ai nomi clamorosi dei componenti e alle parodie di qualunque cosa possa aver a che fare con la registrazione di un album … semplicemente fantastici!
Dal punto di vista musicale, i riffs sono sempre caotici, la voce e' quella di un lavandino con la raucedine, il suono "migliora" (se cosi' si puo' dire, o per lo meno i volumi sono piu' alti).
I Bomberos alternano canzoni frenetiche con una mitragliatrice accelerata al posto della batteria con semplici tracce di suoni e rumori, addirittura alcuni stile videogiochi anni '80.
Nota a margine, e qui scappa la lacrimuccia: tutti i pezzi finiscono con il mitico TZ-TZ di Bombolo (onnipresente anche nelle intro dei pezzi).
Terza band, i romani (almeno penso) Malkavian: Qui c'e un concetto di violenza sonora forse non piu' fine a se stessa, c'e' piu' tecnica, piu'… musica! Ovviamente e' sempre come stare in un lavatrice confusa con una lavastoviglie, quindi vivere l'esperienza di una centrifuga in compagnia di bicchieri piatti e pentole … pero' nelle brevi e furiose canzoni ci sono addirittura riffs ben udibili e diversi cambi di tempo.
Sorprende l'ultima traccia, cadenzatissima, anche troppo!
P.s. ma come e' venuto in mente ad un membro del gruppo di chiamarsi Mierda?!?! (lol n.d.adra)
Per finire due parole anche sui Recto Rectors: non posso fare a meno di notare subito la presenza del Colonnello (The Tombers) che caccia una voce assurda, inumana, agghiacciante, una vera sofferenza cantata!
I primi pezzi lasciano presagire una proposta piu' personale, coi loro riff thrasheggianti ben costruiti, poi … anche qui mitragliette impazzite sorreggono i momenti di caos che sfociano inesorabili.
C'e' da dire che andando avanti i Recto Rector si distinguono comunque per continue divertenti trovate che confermano la buona impressione avuta all'inizio.
Nei limiti dei canoni imposti dal genere, sono un po' piu' vari … ma in fondo e' giusto cosi', dei thrashers sarebbero risultati troppo fuori luogo; su questo cd anche i Waco Jesus sarebbero sembrati i Children of Bodom.
Ultima segnalazione per gli stralci di testi di cui sono in possesso, una vera sagra del bon-ton! Una mazzata per chi vuole passare tre quarti d'ora di violento e marcio divertimento … i defenders ed i puristi si tengano alla larga, puo' nuocere alla salute!

Miogaror