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Quattro bands si dividono 59 canzoni in 45 minuti
di musica
se non avessi letto il titolo di questa simpatica compilation,
non avrei mai sospettato si trattasse di folle e schizofrenico grind-core,
avrei giurato piuttosto power progressive o Aor
Perdonate questa clownesca introduzione, ma ben si adatta allo spirito
del dischetto che ho tra le mani.
Forse il modo migliore per procedere e' trattare singolarmente ogni gruppo
presente: le prime 21 tracce sono firmate dalla one man band Atresia
cosa vuoi commentare, e' roba per chi e' avvezzo a sonorità
del genere, voce acidissima, batteria a palla e riffs pressoche' indistinguibili.
Ci sono chili e chili di odio sarcastico vomitato contro tutti e tutto
nei testi, e ogni tanto qualche parola si capisce pure!
Spettacolari i samples di cult b-movies italini, South park e vari horror
(la sesta traccia comincia con un Magnotta robotizzato
chapeau!!!).
L'ascolto per me e' risultato più che piacevole, ovvio che al Pasquale
Catozzo di turno, che esce con la "quagliuncella nuov' ", consiglierei
ben altri cd nell'autoradio
Poi tocca ai Bomberos; impossibile non
sentirsi male di fronte ai nomi clamorosi dei componenti e alle parodie
di qualunque cosa possa aver a che fare con la registrazione di un album
semplicemente fantastici!
Dal punto di vista musicale, i riffs sono sempre caotici, la voce e' quella
di un lavandino con la raucedine, il suono "migliora" (se cosi'
si puo' dire, o per lo meno i volumi sono piu' alti).
I Bomberos alternano canzoni frenetiche con una mitragliatrice accelerata
al posto della batteria con semplici tracce di suoni e rumori, addirittura
alcuni stile videogiochi anni '80.
Nota a margine, e qui scappa la lacrimuccia: tutti i pezzi finiscono con
il mitico TZ-TZ di Bombolo (onnipresente anche nelle intro dei pezzi).
Terza band, i romani (almeno penso) Malkavian:
Qui c'e un concetto di violenza sonora forse non piu' fine a se stessa,
c'e' piu' tecnica, piu'
musica! Ovviamente e' sempre come stare
in un lavatrice confusa con una lavastoviglie, quindi vivere l'esperienza
di una centrifuga in compagnia di bicchieri piatti e pentole
pero'
nelle brevi e furiose canzoni ci sono addirittura riffs ben udibili e
diversi cambi di tempo.
Sorprende l'ultima traccia, cadenzatissima, anche troppo!
P.s. ma come e' venuto in mente ad un membro del gruppo di chiamarsi Mierda?!?!
(lol n.d.adra)
Per finire due parole anche sui Recto Rectors:
non posso fare a meno di notare subito la presenza del Colonnello (The
Tombers) che caccia una voce assurda, inumana, agghiacciante, una vera
sofferenza cantata!
I primi pezzi lasciano presagire una proposta piu' personale, coi loro
riff thrasheggianti ben costruiti, poi
anche qui mitragliette impazzite
sorreggono i momenti di caos che sfociano inesorabili.
C'e' da dire che andando avanti i Recto Rector si distinguono comunque
per continue divertenti trovate che confermano la buona impressione avuta
all'inizio.
Nei limiti dei canoni imposti dal genere, sono un po' piu' vari
ma in fondo e' giusto cosi', dei thrashers sarebbero risultati troppo
fuori luogo; su questo cd anche i Waco Jesus sarebbero sembrati i Children
of Bodom.
Ultima segnalazione per gli stralci di testi di cui sono in possesso,
una vera sagra del bon-ton! Una mazzata per chi vuole passare tre quarti
d'ora di violento e marcio divertimento
i defenders ed i puristi
si tengano alla larga, puo' nuocere alla salute!
Miogaror
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